troy corser
Nel 1996 il round SBK di Phillip Island arriva nella parte finale del campionato. L’australiano della Ducati, Troy Corser, si regala il primo titolo iridato in sella alla 916 del team Promotor gestito da Davide Tardozzi grazie ad una bella prestazione in gara 1 che lo vede giungere terzo e conquistare i punti necessari. Alla partenza della seconda frazione, poco dopo lo start, Troy centra in pieno un gigantesco gabbiano reale (cosa non proprio rarissima a Phillip Island) distruggendo completamente tutta la parte anteriore della sua Ducati. Corser rientrerà ai box per uscirne qualche giro dopo festeggiando il titolo davanti al suo pubblico con lunghissime impennate. La gara è andata, come pure l’anima del povero e sfortunato gabbiano. Ma il titolo merita di essere festeggiato degnamente e Troy non si tira indietro.
Purtroppo i legami di parentela tra quel gabbiano ed il presunto discendente che ha incontrato in modo troppo ravvicinato il casco di Andrea Iannone non sono mai stati appurati. In ogni caso, l’incontro tra il volatile ed il pilota è avvenuto in entrambe le circostanze in sella ad una Rossa di Borgo Panigale. Voci non confermate affermano che i gabbiani di Phillip Island si siano riuniti in questi giorni ed abbiano concordato di tenersi ben lontano da qualsiasi moto rossa in pista.
Speriamo che se Stoner dovesse correre la Wild Card in MotoGP, non lo faccia con la livrea bianca utilizzata in passato, oppure a Borgo Panigale potrebbero ricevere denunce per maltrattamento di animali in pista!
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