MotoGP

Lorenzo, ultimatum alla Ducati: «Mi aspetto delle novità importanti, altrimenti…»

Il dato di fatto per Ducati al giro di boa della stagione è che Dovizioso è in lotta per il mondiale, mentre Jorge Lorenzo naviga con difficoltà in top ten. Per lo spagnolo, si deve cambiare qualcosa e presto

Suona quasi come una minaccia il messaggio poco sibillino indirizzato alla Ducati da parte di Jorge Lorenzo. Lo spagnolo continua a soffrire in sella alla Desmosedici, e nonostante tutti i proclami di amore, la pazienza sta terminando. Il cinque volte campione del mondo non è disposto a mettere in dubbio le proprie doti di guida, e chiede a gran voce delle modifiche per tornare al top. Il bottino di 65 punti in nove gare è troppo misero per lo standard dello spagnolo, ed è decisamente al di sotto delle aspettative. Se Lorenzo fosse il miglior pilota Ducati in classifica, probabilmente il rospo sarebbe più facile da ingoiare.

Ma quel Dovizioso così combattivo ed a quasi il doppio dei punti dello spagnolo, con 123 punti segnati, non depone bene per la tranquillità di Lorenzo. Tutti sapevano che il Sachsenring non poteva essere la pista della rinascita per il binomio Lorenzo-Ducati, e ci ha pensato lo stesso pilota a confermarlo: «Al Sachsenring sono sempre stato in difficoltà anche con la Yamaha, figuriamoci con la Ducati» e già questa non è proprio una frase gentile da indirizzare in quel di Borgo Panigale, ma la frustrazione appare in un’altra dichiarazione di Lorenzo, rilasciata sempre a Movistar TV: «Penso che su circuiti più favorevoli andrà molto meglio, ma ci serve qualche modifica per migliorare le cose. Solo che resto ancora in attesa di novità importanti sia per il telaio che per l’aerodinamica da parte di Ducati»

Quello visto al Sachsenring non è un Jorge Lorenzo spazientito o infastidito. Non è un pilota pronto a fare guerra al proprio team, ed a gettare tutte le colpe sulla moto. Ma da alcune sfumature emerge un briciolo di frustrazione, e soprattutto si comprende che lo spagnolo si aspetta una reazione da parte di Ducati. Lui ha già dichiarato che sta facendo tantissimo per capire al meglio come portare al limite questa moto così diversa rispetto alla Yamaha con cui era abituato a vincere, eppure sembra che la serenità e la tranquillità che aveva sul viso anche al Mugello, siano svanite. Ora la Ducati deve dare un segno, dimostrando allo spagnolo che le sue richieste non resteranno inascoltate. Per adesso la fiducia c’è, ed è assoluta. Se Lorenzo dovesse capire che Ducati non reagisce alle sue richieste, la faccenda potrebbe complicarsi notevolmente.

Marco Caregnato

Nel 1984, da bambino, ho avuto il mio primo contatto con una moto. Mi sono ustionato la mano! Non ho più smesso di amarle...

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