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I meccanici non sanno che pesci prendere - www.MotoriNews24.com
Ancora problemi con un famigerato motore usato da molti marchi. Ecco cosa sta succedendo.
Non è raro al giorno d’oggi, nonostante controlli di qualità a cui vengono sottoposti tutti i prodotti schierati dalle grandi aziende anche nel campo dei motori, che i richiami si abbattano sulle case produttrici per problemi di affidabilità o addirittura di sicurezza legati ai loro propulsori. Il motore di cui parleremo oggi è tristemente noto perché non è la prima volta che viene riscontrato un problema come questo.
Qualche tempo fa, alcuni motori del tipo Pure Tech 1.2 montati su moltissimi modelli prodotti dall’azienda Stellantis sono stati al centro di una polemica; sembra infatti che numerosi di questi motori abbiano problemi di affidabilità con particolare riferimento a quelli costruiti tra il 2014 ed il 2022 al punto che Stellantis è arrivata a creare uno spazio apposito sul suo sito ufficiale per le richieste di risarcimento.
Dopo che si è parlato addirittura di class action per i clienti scontenti dalle prestazioni di alcune auto che montano questo motore che, va detto per dovere di cronaca, è uno dei più diffusi dell’azienda, cosa che aumenta anche il rischio che alcuni lotti abbiano dei problemi, ecco che il Pure Tech 1.2 fa parlare ancora di se per un bel problema. Ma cosa sta succedendo?
Quando si dice “tirare la cinghia”
Il componente più fragile del motore in questione sembra essere proprio la cinghia di trasmissione che ha dato moltissimi grattacapi ai clienti della grande azienda europea che comprende anche FIAT e Chrysler tra le sue fila. In particolare, le cinghie hanno un brutto rapporto con l’olio del motore e tendono a guastarsi per un’eccessiva usura ai componenti.
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In Francia è però capitato un altro caso ancora slegato da questa situazione: infatti un lotto di ben 68mila automobili con questo motore sarebbe stato richiamato in officina da Stellantis. Il motivo è un errore di un fornitore che avrebbe utilizzato componenti non conformi per il propulsore con particolare riferimento all’ugello di raffreddamento del getto d’olio del motore.
Le auto interessate dal problema per ora sono 57mila Citroen C3 della terza serie, una singola Opel Crossland, 2.500 nuove Peugeot 208 ed 8700 Opel Corsa. Anche in questo caso, sarà Stellantis a risolvere gratuitamente il problema e per fortuna, non ci sono auto della nostra Fiat interessate dal problema, cosa che dovrebbe limitare l’estensione del fenomeno nel nostro paese. Un nuovo episodio che non giova alla già disastrata reputazione di questo prodotto.