
Opel, la chiusura a sorpresa (www.motorinews24.com)
In un certo senso, stiamo assistendo alla fine di un’era. Opel ha infatti deciso di chiudere, è una notizia storica.
Opel è un’azienda storica, nata addirittura prima del 1900. Casa automobilistica tedesca, ha sede a Russelsheim am Main in Assia. Dal 1929 al 2017 ha fatto parte del Gruppo General Motors, mentre dal 2017 al 2021 del Gruppo PSA, poi fuso in Stellantis. E adesso è destinata a sparire? Non proprio, anche perché sarebbe certamente una notizia a dir poco clamorosa.
A chiudere non è Opel, per fortuna, ma comunque uno storico stabilimento, precisamente quello che è situato a Luton. Questo evento segna certamente la fine di un’era per l’industria automobilistica britannica, perché era un impianto rimasto aperto da oltre un secolo.
Il 31 marzo 2025 è stato realizzato l’ultimo veicolo commerciale, e adesso circa 1.000 lavoratori sono appesi a un filo. Scopriamo come siamo arrivati a una conclusione di tale calibro.
Chiude lo stabilimento Opel di Luton: motivo e conseguenze
In verità si tratta di un evento che probabilmente Stellantis prevedeva di realizzare da tempo, dato che farebbe parte del piano di ristruttuazione dell’azienda, che vuole concentrare la sua produzione di veicoli elettrici commerciali a Ellesmere Port. In effetti, Stellantis ha motivato la decisione – specialmente per rispondere alle critiche – come parte di un piano che prevede un investimento di 50 milioni di sterline per trasformare Ellesmere Port in un hub dedicato ai veicoli elettrici commerciali, magari ampliando il sito e fornendo maggiore lavoro a eventuali collaboratori.

In ogni caso, nonostante le rassicurazioni, i lavoratori e le loro famiglie continuano ad essere allarmati e preoccupati. Si tratta di un evento davvero sorprendente, perché come detto precedentemente questo stabilimento ha una storia che è iniziata nel 1903, esattamente quando Opel inizia a produrre auto (il trasferimento a Luton è avvenuto nel 1905). Questa fabbrica è diventata un vero e proprio simbolo dell’industria automobilistica britannica, superando due guerre mondiali e varie crisi economiche. Non è la prima volta che lo stabilimento affronta un momento difficile; nel 2000 venne annunciata la cessazione della produzione auto, e nel 2002 1.900 persone persero il loro lavoro.
L’impianto ha continuato a esistere fino a questa chiusura definitiva architettata da Stellantis. Il Comune di Luton pareva interessato ad acquistare la fabbrica, purtroppo però le cose non si sono svolte come avrebbero dovuto e quindi pare che ci sia stato un nulla di fatto. La speranza è che le parole di Stellantis non si rivelino soltanto dichiarazioni di facciata, anche perché è in ballo il presente e il futuro di circa 1.000 lavoratori.