
Multa auto, fino a quando conservarla (www.motorinews24.com)
Multa pagata? La cosa migliore da fare è non buttarla subito. Ecco per quanto tempo va conservato il documento.
Il momento peggiore, per un cittadino, che guidi una macchina o faccia qualche altra azione contraria a quanto deciso dalla legge, è il pagamento di una multa. Dopo che questo è avvenuto, però, possiamo dire che il peggio è passato.
Si può riprendere a vivere la vita di tutti i giorni tranquillamente, abbandonando le ricevute delle multe pagate e cercando di recuperare i soldi andati persi senza commettere più alcun illecito. O forse no? A quanto pare, forse la cosa migliore da fare è quella di non buttarle subito.
All’interno di questo articolo scopriremo per quanto tempo vanno conservate le ‘prove’ del nostro pagamento. Questo non vale soltanto per le multe, ma anche per bollette e tasse, quindi è una informazione molto importante anche per chi rispetta la legge e potrebbe cestinare troppo facilmente e troppo presto la ricevuta che notifica di fatto che il pagamento è stato effettuato.
Non buttare subito le ricevute delle multe pagate: fino a quando conservarle
La prima cosa da dire è che le ricevute di pagamento vanno tenute per scongiurare il rischio di non poter dimostrare l’avvenuto pagamento, quindi è sicuramente molto utile sapere i termini di prescrizione del credito, che sono fissati per legge e variano a seconda del tipo di documento. Inoltre, oltre alla scadenza da tenere in considerazione, è sempre meglio custodire i documenti uno o due anni in più rispetto a quanto stabilito dalla legge (può capitare che i termini di rivalsa da parte degli enti per la pretesa dei pagamenti vengano allungati di molti mesi). Per quanto riguarda le contravvenzioni stradali, la conservazione deve essere di almeno cinque anni. Per gli abbonamenti tv, cinque anni è il termine (ma una sentenza del Tribunale di Torino lo ha esteso a dieci).

Per l’affitto, i pagamenti mensili o trimestrali vanno conservati cinque anni. Per le assicurazioni basta un anno solitamente, per quanto riguarda le più classiche bollette di acqua, luce, gas o telefono, il termine è di cinque anni dalla data di scadenza del pagamento. In quest’ultimo caso, buona idea è conservare anche gli estratti conto della banca dove viene attestato ogni volta il pagamento. Per il bollo auto, meglio conservare il documento di pagamento fino a 4 anni. Ci sono anche documenti che è meglio non cestinare, conservandoli sempre. Pensiamo ai diplomi scolastici, lettere di assunzione, lecenziamenti o dimissioni, buste paga e molto altro.