Superbike

SBK, Pata Yamaha si prepara per un 2018 all’attacco

Al terzo anno del (rinnovato) progetto Superbike, Pata Yamaha punta in alto. La moto cresce, la squadra si rafforza, ma Alex Lowes e Michael van der Mark riusciranno a portare la R1 in alto?

Analizzando le prestazioni profuse dalla Yamaha R1 nell’ultimo biennio, nl paddock del Mondiale Superbike si contrappongono due correnti di pensiero diametralmente opposte. C’è chi, senza mezzi termini, punta il dito sulla gestione di Crescent Racing e sulla competitività assoluta dei due piloti, chi invece non ha dubbi: «Date a Lowes e van der Mark la R1 della 8 ore di Suzuka e poi ne riparliamo…».

Due tesi di pensiero che, se vogliamo, sono entrambe fortificate da elementi oggettivi. Alla prima ha risposto direttamente la stessa casa dei Tre Diapason, intervenendo con decisione nell’operato di Crescent, con l’innesto di tecnici e competenti personalità (Andrew Pitt l’ultimo in ordine di tempo) in squadra ed il potenziamento della struttura ora con base operativa a Gerno di Lesmo. D’altro canto, un dato non può passare in secondo piano: nell’ultimo triennio la nuova R1 ha vinto in tutto il globo nei più disparati campionati motociclistici nazionali ed internazionali, ma finora è a secco di successi nel World Superbike.

Di fatto, in configurazione FIM WSBK, la R1 non è riuscita a raccogliere quei risultati in linea con i propositi (ambiziosi) iniziali, seppur evidenziando un’oggetiva crescita in termini di performance ell’arco del 2017. A più riprese, tra circostanze fortunose e non, Alex Lowes è riuscito a salire sul podio, spezzando in determinate occasioni il dualismo Kawasaki-Ducati. Dall’altro lato del box Michael van der Mark, al suo primo anno in Pata Yamaha, ha messo in mostra prestazioni altalenanti, registrando il grande rammarico di Gara 1 a Misano Adriatico con quel noto problema allo pneumatico posteriore che ha pregiudicato una potenziale vittoria.

Sei podi in due anni sono tuttavia troppo poco per definire in attivo il bilancio del trinomio Pata-Yamaha-Crescent, con attesa per il 2018 una drastica svolta per puntare in alto. Un passo avanti in tal senso si è registrato nei conclusivi test 2017 tenutisi a Jerez de la Frontera con i piloti titolari, affiancati dal Campione del Mondo Endurance in carica Niccolò Canepa (collaudatore e terzo pilota Pata Yamaha WSBK), in grado di completare 626 giri in tre, sperimentando diverse soluzioni per affinare la R1 alle specifiche regolamentari 2018.

La mole di lavoro ha prodotto riscontri in linea con le aspettative, specie per Alex Lowes mostratosi particolarmente veloce ed in forma. Il neo-sposino, tralasciando dichiarazioni di circostanza, per la prima volta si è mostrato effettivamente soddisfatto dell’esito dei test, mostrandosi fiducioso pensando all’anno nuovo. «Manca poco, soltanto un ultimo step per stare là davanti»: e per non rimpiangere nuovamente la R1 Factory della 8 ore di Suzuka…

Alessio Piana

Dal 2015 telecronista del BSB e Mondiale Endurance FIM EWC su Eurosport, "Motociclismo 24/7" è il suo motto: per lavoro, nel campo della comunicazione, PR e giornalismo, ma anche (e soprattutto) per passione.

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